Vini

15Set

La viticoltura nel territorio del Lago di Como e sulle colline brianzole ha origini molto antiche.Le zone più importanti di produzione sono le colline della Brianza, nel Parco di Montevecchia e della Valledel Curone, e l’Alto Lago di Como. A partire dalla fine  del 1800 una serie di fattori portò all’abbandono progressivo dei terrazzamenti.

Fortunatamente però  un nuovo impulso alla viticoltura si manifesta negli ultimi Anni. Risale al 2008 il riconoscimento I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) “Terre Lariane”. Il disciplinare di produzione comprende vino sia bianco sia rosso e ammette l’uso di tutti i vitigni autorizzati in Lombardia.

I vini IGT “Terre Lariane”hanno le seguenti caratteristiche:

  • “Terre Lariane” bianco: colore giallo paglierino; odore fine, floreale e minerale; sapore tipico, secco, sapido; titolo alcolometrico volumico minimo 10,50% vol; acidità totale minima 5,00 g/l;
  • “Terre Lariane” rosso: colore rosso rubino; odore intenso, fruttato, speziato; sapore sapido, fresco e tipico; titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,99% vol.; acidità totale minima 4,50 g/l;
  • “Terre Lariane” rosato: colore rosato cerasuolo; odore fine, floreale; sapore tipico, caratteristico, secco; titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,00% vol.; acidità totale minima 4,50 g/l.

I vitigni a bacca nera sono: Barbera, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Croatina, Marzemino, Merlot, Sangiovese e Schiava. Producono vini rossi discretamente corposi, da bere giovani, caratterizzati da profumi vinosi intensi e sentori di frutta da sottobosco.

I vitigni a bacca bianca sono: Chardonnay, Pinot bianco, Riesling, Riesling Italico, Sauvignon, Trebbiano Toscano e Verdese. Se ne ottengono vini bianchi essenzialmente d’annata, beverini, caratterizzati da una buona freschezza gustativa e un discreto corpo. I profumi che si possono riscontrare sono di fiori di campo, frutta fresca e talvolta si possono percepire vaghi sentori di salvia.

Per degustare i vini locali ti consigliamo di prendere parte a itinerari gastronomici. Potrai osservare le bellezze di Como e del Lago sorseggiando ottimi vini accompagnati da prodotti del territorio.

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Formaggi

15Set

SlowLakeComo-(16-)L’attività casearia è quella di maggiore importanza  tra le aziende agricole del territorio.

Vengono prodotti formaggi con latte vaccino,di capra e misti, sia freschi che stagionati.

Tra i vaccini ricordiamo la Semuda,il magro di Bellagio, il Larianodi latteria ed il Lariano di alpeggio tra i secondi: il Lariano di capra  e i Caprini.

Tra i formaggi misti vi è il gustoso Zincarlin, prodotto dalla cagliata o dalla ricotta, sempre con l’aggiunta di erbe aromatiche e pepe.

La Semüda  è ottenuta invece da latte crudo di vacca scremato, caglio e sale; le sue forme sono cilindriche (diametro medio di 20-30 cm), basse (alte al massimo 8 cm) e con un peso variabile da 2 a 4 chilogrammi

I numerosi e antichi  alpeggi lariani  si distinguono per la la varietà della composizione vegetale e floristica, selezionata. nel tempo da un clima mite e temperato dal Lago, da versanti soleggiati, terreni umidi e fertili, leggermente declivi, ad altitudini intermedie.

Grazie a queste favorevoli condizioni, nel corso dei secoli, la pratica dell’alpeggio è andata via via sempre più diffondendosi tra le comunità locali, selezionando col tempo  sia razze bovine e caprine autoctone, sia tecniche lattiero casearie sempre più raffinate  che si sono fortemente radicate nelle tradizioni e nelle abitudini alimentari locali..

Tradizionalmente nel periodo autunno-invernale e a inizio primavera il latte veniva consegnatoalle latterie  presenti

in molti paesi. Oggi invece  molti allevatori hanno aperto piccoli caseifici aziendali di prorietà  con vendita diretta o preso in gestione ex latterie.

Puoi scoprire la secolare tradizione casearia comasca attraverso itinerari culturali/gastronomici, visitando aziende locali o addirittura facendo corsi per imparare a preparare semplici lavorazioni casearie.

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15Set

slowlakecomo-59Il centro storico di Lecco conserva parzialmente le mura ed il fossato che cingevano il borgo medievale, nonché un ponte voluto da Azzone Visconti nel XIV secolo.

Da visitare  sono certamente gli edifici religiosi, a partire dalla Basilica dedicata a San Nicolò con l’impianto neoclassico datole dall’intervento di Giuseppe Bovara. Poco distante, da vedere è la chiesa di Santa Marta con le sue decorazioni barocche e una bella modanatura sopra il portico.

Interessante, a partire dal nome, è il Palazzo delle Paure, ricostruzione neogotica della Dogana sui resti del medievale palazzo comunale. Si passa quindi nella irregolare piazza XX Settembre, dal caratteristico  andamento allungato e dove si può  ammirare l’elegante casa Bertarelli del Bovara. Sovrasta la piazza la Torre Viscontea, unica parte delle fortificazioni di origine viscontea sopravvissuta è destinata a museo e sede di mostre temporanee.

La bella e centrale via Cavour, sfocia nella piazza dedicata a Garibaldi, dove campeggia il Teatro Sociale, opera del Bovara. In prossimità vale una visita anche la chiesa di Nostra Signora della Vittoria, dove si trovano affreschi di Fra’ Gerolamo Codega (XVI-XVII secolo).

Dal centro storico si raggiungono in breve i numerosi  rioni di Lecco, disseminati verso la montagna (Acquate e Germanedo) o verso il lago di Garlate (Maggianico, Barco e Chiuso), ma anche le belle alture ai piedi del Resegone, punto di partenza per passeggiate sulle famose vette  che dominano la città. Il rione di Castello è uno dei  più antichi del territorio e vi ha ha sede il Palazzo Belgiojoso, una delle poche tracce rimaste dell’antico assetto abitativo, pregevole edificio tardo-settecentesco.

Lo Storico Museo Archeologico accoglie nelle sue sale i reperti provenienti da tutta la Provincia, dal Paleolitico Medio (200.000\35.000 anni fa) all’Alto Medioevo (V-X sec. d.C.). Di straordinario interesse per la loro rarità sono  i corredi tombali celtici della Prima e Seconda Età del ferro (X-I sec. a.C.). Il Museo di Storia Naturale, uno dei più antichi ed importanti della Regione, ospita, tra l’altro, il rarissimo Lariosauro.

Consigliata anche una visita alla chiesa di S. Giovanni Evangelista, con una bella Deposizione di scuola cremonese del Cinquecento, e la chiesa di San Giovanni Battista, nel rione Laorca.

Muovendo in direzione di Bergamo si incontra il rione di Maggianico, che fu ritrovo nell’Ottocento di un cenacolo letterario e musicale vicino all’ambiente della Scapigliatura milanese. Ne fu il principale animatore  Antonio Ghislanzoni, poeta, giornalista e librettista (fu autore dei versi dell’Aida e del Don Carlos di Verdi), attorno al quale si radunarono musicisti, letterati e artisti.

Per approfondire e cogliere l’anima profonda della città, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi sul territorio.

15Set

slowlakecomo-58Lecco è innanzitutto una città  ricca di memorie letterarie  che rimandano al capolavoro letterario di Alessandro Manzoni, I promessi sposi.

Si consiglia una passeggiata per visitare i luoghi che la tradizione ha fissato come teatro di alcuni passi dell’opera. Imperdibile il quartiere di Pescarenico, ove poco resta del convento di Fra’Cristoforo ma dove ancora si può visitare la chiesa dei Santi Materno e Lucia con le sue rarissime composizioni plastiche in cera e cartapesta del Seicento e la Trinità del Cerano. L’itinerario può continuare verso i rioni di Olate, ritenuto il borgo natale di Lucia, e di Acquate. I due rioni  si contendono l’onore di aver ospitato la Casa di Lucia. Sul promontorio dello Zucco sarebbe stato individuato il palazzo di don Rodrigo, mentre una mulattiera  che porta a Germanedo vuole indicare il luogo del famoso appostamento dei bravi con cui si apre il romanzo. Il  rione di Chiuso avrebbe ospitato la dimora del sarto che accoglie Lucia liberata dall’Innominato, nella parte conclusiva del romanzo. Nello stesso luogo, sarebbe avvenuta la celebre conversione dell’Innominato, il cui castello sarebbe però posizionato  più a sud, in una frazione frazione del comune di Vercurago.

La città di Lecco ospita la dimora che appartenne alla famiglia Manzoni e che lo stesso scrittore fu costretto a vendere, come si desume dal suo ricco carteggio. L’edificio ospita attualmente il Museo Manzoniano, che espone manoscritti, prime edizioni, cimeli  rari relativi alla vita ed alle opere dello scrittore.

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15Set

slowlakecomo-1Piazza Cavour è il punto di partenza per un itinerario a piedi che permette di cogliere alcuni aspetti particolari della città e il rapporto simbiotico che essa intrattiene da sempre con il suo lago . Anticamente questo spazio, ora una vasta piazza dal carattere moderno, era il  porto commerciale della città. Da qui la vista sul primo bacino del Lago è spettacolare sia di giorno che di notte, con le luci dei paesi costieri a fare da cornice.

Costeggiando il lago in direzione dello stadio, si raggiungono i giardini pubblici. In quest’area si trovano diversi monumenti di epoca moderna. Il Monumento alla Resistenza Europea (Colombo -1983), costituito da singolari scalinate e grandi lastre metalliche,  è un’opera commovente. Poco oltre, in fondo al viale, sorge il Tempio Voltiano.Questo edificio classicheggiante fu costruito nel 1927 in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta e conserva diversi cimeli della vita e opera del famoso scienziato comasco. Qui si trova anche un esemplare della famosa pila elettrica da lui ideata.

Non lontano, in riva al lago, si erge il Monumento ai Caduti, costruito nel 1933 da Giuseppe Terragni seguendo un progetto visionario di Antonio Sant’Elia.

Presentano linee razionaliste anche lo Stadio Sinigaglia, del 1927, e, nelle immediate vicinanze, il famoso Novocomum, condominio con appartamenti privati, progettato sempre da Terragni, dalla caratteristica forma richiamante quella di un transatlantico. Costeggiando il lago, si raggiunge l’Aero Club Como, uno degli ultimi approdi per idrovolanti attivi in Italia. Qui inizia anche la passeggiata che conduce a Villa Olmo. Realizzata sfruttando la parte terminale a Lago di magnifici giardini, è considerata uno dei luoghi più romantici della città. Su di essa si affacciano numerose ville patrizie: Villa La Rotonda, progettata dall’architetto Pollack, Villa Gallia, che fu costruita nel 1600 sul luogo dove sorgeva la cinquecentesca villa museo di Paolo Giovio; e poi  ancora Villa Parravicini, con il suo prezioso timpano, e infine Villa Mondolfo, composta da due edifici collegati tra loro.

La passeggiata termina con la dimora neoclassica più importante e ammirata della città di Como: Villa Olmo. Il gigantesco albero che diede il nome alla

il giardino all’italiana ed il parco  sono ornati da numerosi alberi secolari. L’edificio, risalente alla fine del Settecento,  fu fatto costruire per la famiglia Odescalchi su progetto di Simone Cantoni, uno dei più importanti architetti  neoclassici. Utilizzata ultimamente come sede per importanti mostre temporanee, nel corso della sua storia ha ospitato personaggi come Napoleone e Garibaldi. Al suo interno si trova uno splendido teatrino settecentesco. In questi anni la villa è oggetto di importanti interventi di restauro volti a valorizzarne ulteriormente le bellezze architettoniche, ma anche il patrimonio paesaggistico e botanico rappresentato dal parco.

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15Set

slowlakecomo-39Sulla suggestiva piazza del Duomo si erge il Broletto, l’antico palazzo comunale del 1200, a fasce marmoree bianche, grigie e rosa, costruito con pietre provenienti dalle cave situate sulle sponde del Lago.

Il Duomo fu costruito tra la fine del 1300 e la metà del 1700. E’ un vero gioiello che raccoglie in sé elementi di diversi stili architettonici: dal gotico tardo della struttura, al Rinascimento della facciata, fino ad arrivare all’enorme e famosa cupola barocca, realizzata dal Juvarra, con la quale si conclusero i lavori nel 1744. Magnifiche le statue della facciata, opera per lo più dei fratelli Rodari ed in particolare i due podi che raffigurano Plinio il Giovane e Plinio il Vecchio, illustri cittadini comaschi vissuti in epoca romana. A pochi passi di distanza sorge il neoclassico Teatro Sociale, dell’architetto Cusi, che lo fece erigere nell’Ottocento sulle rovine di un castello. Alle spalle del Duomo sorge l’ex Casa del Fascio, capolavoro del razionalismo progettato da Giuseppe Terragni. Fu costruito tra il 1932 e il 1936 ed è considerato uno dei simboli dell’architettura moderna di stampo razionalista.Proseguendo nel centro storico, si incontra la medievale piazza San Fedele. Su di essa si affaccia l’omonima basilica che venne costruita nel decimo secolo. In stile romanico, è caratterizzata da un’abside poligonale sormontata da un’interessante loggia e da un portale a cuspide, sempre sul retro, ornato da originali bassorilievi. La stessa Piazza ospita anche due caratteristiche e splendide case del 1500, con struttura in legno e logge a sbalzo.

Al limitare della città vecchia sorge Porta Torre, al centro della possente cerchia muraria che Federico Barbarossa volle nel dodicesimo secolo. Alla stessa epoca risale anche il Castello Baradello: situato in posizione dominante all’ingresso della città, ne è uno dei simboli; ben visibile dal centro città, richiede una escursione di un paio di ore per essere raggiunto. Fuori dalle mura, lungo il tracciato del’antica Via Regia dei Romani, sorge la chiesa di S. Abbondio. Capolavoro romanico e cuore spirituale della città (di cui S.Abbondio è il patrono) fu costruita dai monaci benedettini nel 1013 inglobando l’antichissima basilica dei Santi Pietro e Paolo. La sobria facciata è scandita da lesene che richiamano  la suddivisione  interna a cinque navate. Magnifico il ciclo di affreschi che abbellisce l’abside con episodi della Vita del Cristo, capolavoro risalente al 1300 e realizzato da un anonimo artista. Proseguendo lungo il pendio della collina, con una piacevole camminata è possible raggiungere l’antica chiesa di San Carpoforo. Anch’essa romanica, ha una originale struttura con un presbiterio sopraelevato e la cripta che conserva i resti di San Felice.

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14Set

slowlakecomo-19bisL’alto Lario è una delle zone più affascinanti del territorio. Qui natura e opera dell’uomo convivono, dando origine a paesaggi indimenticabili.

Infiniti sono i percorsi escursionistici  tra lago e monti, in vallate spesso incontaminate.

Numerosissimi sono anche i piccoli borghi di interesse storico e artistico: al comune di San Siro appartiene la frazione di Rezzonico, dominata  dalla mole del castello fatto erigere nel Trecento dai Della Torre; Pianello del Lario ospita la parrocchiale di S. Martino, che conserva pregevoli affreschi di Isidoro Bianchi nel presbiterio, ricostruiti nel ‘500. La zona offre inoltre monumenti meritevoli di una visita e sorprendenti angoli nascosti. Un esempio ne sono i Giardini del Merlo di Musso, ricavati tenacemente sul fianco della montagna.

Da non perdere è la zona a nord di Dongo, lungo il torrente Albano, dove sono ancora presenti antichi villaggi contadini come Stazzona. Siamo sull’antica direttrice che, attraverso il passo di S.Iorio, collegava il Lago di Como con la Svizzera. Famosi sono i numerosi crotti della zona, dove è possibile pranzare gustando genuine specialità locali.

L’alto lago è anche la zona che offre le maggiori opportunità  di godere delle sue acque pulite per il turismo balneare e la pratica di svariati sport nautici e da diporto. Grazie alla presenza di venti costanti e regolari questa zona è una meta ideale per gli amanti del windsurf e della vela in genere. L’importanza religiosa di questo territorio è sottolineata dalla presenza di numerose chiese: la straordinaria chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio a Gravedona, unico esempio nel suo genere, che incorpora nella facciata il campanile, fu costruita nella metà del XII secolo e conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo. Imperdibile il piccolo, ma prezioso, oratorio di San Fedelino costruito sul Lago di Mezzola nel presunto luogo di martirio di San Fedele.

La sponda orientale dell’Alto Lario ospita, sul delta del fiume Pioverna che giunge dalla Valsassina, Bellano, nota per l’Orrido, ovvero il grande salto d’acqua del fiume che precipita a valle incassato tra rocce e forre, percorse da scalette e passerelle per i visitatori. Situata sul vasto delta del torrente Varrone, Dervio ha la sua parte più bella sul lago, nel piccolo borgo con casette medievali e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. A monte della strada principale che percorre la zona  provinciale si accede alla frazione Villa, dove è la chiesa di S. Quirico, risalente al 1628,  con un bel un campanile romanico dalla copertura a cuspide e pietre. Da segnalare Corenno Plinio, sempre  nel comune di Dervio, che conserva un importante castello trecentesco e una cinta muraria rafforzata da due torri, accanto a cui sorge la parrocchiale di San Tommaso di Canterbury. All’interno, affreschi medievali e rinascimentali. Caratteristico l’abitato con ripide viuzze che precipitano verso una piccola darsena. Nella zona si trova anche l’abbazia  di Piona uno dei più celebri monumenti del lago. Le sue origini risalgono al 610 d.C., quando sulla penisola venne fondato un oratorio dedicato a Santa. Fu consacrata nel 1138 accanto ai resti di un altro edificio romanico, di cui resta la sola abside e nel 1169 il monastero dei cluniacensi divenne priorato.

All’estremità nord del Lago di Como troviamo la zona particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Si tratta dell’oasi protetta del Pian di Spagna, situata  tra le foci dei fiumi Mera e Adda. Questa zona paludosa è un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli che qui trovano un habitat naturale. Questo territorio è stato considerato particolarmente importante per la sua posizione strategica; fu bonificato originariamente  dai romani ed ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI secolo, da cui deriva il nome di Pian di Spagna. Il perno della difesa spagnola era il forte di Fuentes, posto sul lungo rilievo isolato che s’innalza dal piano.Secoli dopo, nel 1912, l’esercito italiano, alla vigilia della Grande Guerra, diede avvio alla costruzione di un nuovo forte sul vicino colle del Montecchio. Il forte venne completato alla fine del 1914 e rappresenta l’istallazione militare italiana più tecnologicamente avanzata della prima guerra mondiale.

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14Set

slowlakecomo-27Il Centro Lago certamente la zona più famosa  del Lago di Como. Tra i monumenti più rinomati vi è la famosissima Villa Carlotta, posta fra Tremezzo e Cadenabbia, meta privilegiata sia per la visita ai suoi giardini, straordinari durante la fioritura primaverile, che per i suoi tesori d’arte, con opere di Canova, Hayez e Thorvaldsen, conservate all’interno.

Di grande interesse è Menaggio. Il paese, ricco di fascino, è un paradiso anche per escursionisti e amanti del trekking. Il centro lago è infatti anche punto di partenza per interessanti escursioni sui panoramici monti circostanti. Da visitare Villa Vigoni, con il suo immenso parco, dove troverete  piante esotiche e una ricca collezione di statue.

Di fronte a Menaggio si può ammirare Bellagio, raggiungibile in pochi minuti di battello. Definita “Perla del Lago di Como” si trova proprio sull’estremità del promontorio che divide in due rami il lago. Questa posizione unica, le superbe ville e le piccole case addossate le une alle altre e il clima mite l’hanno resa, nel corso dei secoli, la meta privilegiata di personaggi come Plinio il Giovane, Stendhal, Manzoni, Liszt e Toscanini. Il paese è diviso in numerosissime  frazioni, alcune della quali montane, che offrono al visitatore punti di vista sempre diversi. La più nota e frequentata è la frazione di Borgo, che si sviluppa attorno al molo di approdo della Navigazione Laghi con scalinate, piazzette, negozi e botteghe artigianali. Risalendo la strada che si stacca dal pontile si possono raggiungere due punti molto interessanti: la panoramica Punta Spartivento e la chiesa di San Giacomo. La prima si trova all’estremità nord del paese e permette di cogliere  con uno sguardo i tre rami del lago incorniciati dai monti. La basilica di San Giacomo, invece, è situata sulla piazza centrale del paese. Risalente  all’XI secolo,  è un interessante  esempio di romanico lombardo. Sul lago si sviluppano le antiche frazioni di Pescallo, San Giovanni e Loppia, con i loro porticcioli e i giardini di sontuose ville, fra cui le celeberrime Villa Serbelloni e Villa Melzi, i cui splendidi giardini sono visitabili da marzo a ottobre.

Sulla sponda orientale del lago, sono da visitare le cittadine di Perledo e Varenna. A  Perledo, da non mancare è la parrocchiale di San Martino, già citata nel XIII secolo. Varenna si trova invece esattamente di fronte a Bellagio. Il borgo, graziosamente arroccato al monte e dominato dalle rovine del Castello di Vezio, è sicuramente uno dei più spettacolari del lago. Costeggiando il lago è possibile  percorrere la panoramica e romantica “Passeggiata degli Innamorati”, che collega il centro di Varenna ad Olivedo, punto di arrivo e partenza della Navigazione Lago di Como.

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14Set

slowlakecomo-51La sponda orientale del Lago di Como è un susseguirsi di paesi pittoreschi e ricchi di storia. Si tratta di un’area ideale per chi intenda approfondire la conoscenza del territorio, alternando relax e visite culturali. Le stagioni dell’anno offrono paesaggi diversi, ora allegri e movimentati, ora malinconici e riposanti.

Nel comune di Mandello del Lario meritano una sosta i complessi religiosi della Madonna del Fiume e la chiesa di San Giorgio. Il primo fu realizzato tra il 1624 e il 1627, a seguito dell’esondazione del fiume Meria. La chiesa di S. Giorgio è invece un tempietto romanico che ospita una particolare e rara serie di affreschi altomedievali dedicati alla cultura popolare della morte: l’intento è illustrare il programma di salvezza per l’umanità in contrapposizione ai vizio e al peccato rappresentati sul prospiciente affresco dell’Inferno. La leggenda vuole che sia stata fondata da un crociato, secondo alcuni addirittura da un monaco dell’ordine dei Templari. Ancora a Mandello, il Museo della Moto Guzzi racconta la storia della mitica motocicletta lariana.

L’itinerario può proseguire  a Lierna con il piccolo nucleo medievale di Castello, che mantiene nell’impianto il carattere militare di baluardo fortificato. Lierna è inoltre, con le sue due spiagge, chiamate  a Riva Bianca e la Riva Nera, un centro estivo di villeggiatura tra i più frequentati del lago.

Sulla sponda opposta del lago si sviluppa la selvaggia Costiera degli Olivi. La prima parte, di fronte alla città di Lecco,  comprende  il grazioso centro di Malgrate caratterizzato da una romantica passeggiata e dalle presenza di locali tipici in grado di soddisfare qualsiasi curiosità culinaria sulle specialità dell’area. Percorrendo la strada lungo la riva del Lago, in direzione Bellagio, si raggiungono tranquilli angoli e numerose spiaggette  frequentate dai bagnanti soprattutto durante l’estate. Onno, Vassena e Limonta sono le frazioni di Oliveto Lario, che deve il suo nome alla coltivazioni di piante che producono un saporito olio.

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14Set

slowlakecomo-4Il ramo occidentale del Lago di Como è caratterizzato da improvvise e spettacolari  insenature, dalla presenza di anse e golfi, ville seminascoste o, al contrario, imperiosamente torreggianti sull’acqua, villaggi pittoreschi che si adagiano sui crinali dei monti, torri, campanili e cascatelle: un paesaggio ed una prospettiva molto vari, in continuo mutamento. La magia di questi luoghi si coglie a pieno solo navigando con i battelli che partono da Como e attraccano nei principali centri sulle sponde del Lago. Approdando al meraviglioso imbarcadero di Cernobbio è visibile Villa Erba, ora centro congressi e polo fieristico. Poco più avanti si ammira Villa d’Este, ora Hotel di lusso, con uno splendido parco affacciato sul lago. Dopo i terrazzamenti di Villa Pizzo, lo sguardo si rivolge naturalmente alla elegante facciata di Villa Le Fontanelle.

Siamo ora nel territorio di Moltrasio, uno dei borghi più belli della zona. Questo caratteristico paese adagiato sulle rive del lago, era famoso in passato per le cave di pietra calcarea dal colore grigio scuro con la quale vennero costruite moltissime chiese della zona. Spettacolare  è la posizione della settecentesca Villa Passalacqua e particolarmente elegante la facciata di villa Erker.

Il borgo successivo, Carate Urio, è  caratterizzato dalla bella chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, che quasi lambisce le acque del lago, e dalla imponente mole del “castello”, una bella villa di fine ‘600, costruita probabilmente sui resti di una antica fortificazione.

Segue il paese di Laglio, con eleganti ville, e poi Brienno, con le sue due chiese di origine romanica. Questo piccolo paese ancora conserva il fascino di un antico borgo di pescatori. Si giunge poi a Argegno, con il suo caratteristico ponte  è la porta di ingresso alla scenografica Val d’Intelvi. Una splendida vista si gode utilizzando la funivia che collega Argegno a Pigra, piccolo comune situato a circa 900 metri di altitudine.

Poco oltre c’è l’Isola Comacina, l’unica del lago. L’Isola Comacina, lunga poco più di 600 metri, conserva i resti del suo illustre passato. Di fronte all’isola è un susseguirsi di borghi di pescatori dalle case dipinte a colori tenui e romantici porticcioli. A Ossuccio, in particolare, oltre a chiese romaniche di indubbio valore, si trova il Sacro Monte della Madonna del Soccorso, parte del patrimonio UNESCO. Quest’area incantevole culmina a Lenno, nel suo splendido Golfo di Venere. A poca distanza si trova una delle ville più scenografiche e famose del lago, la Villa del Balbianello.

Sulla sponda opposta, a breve distanza da Como, si raggiunge il paese di Blevio, ricco di ville ottocentesche, quali la Cademartori, Villa Pasta, e la Roccabruna. Dopo poco si trova  il piccolo borgo di Torno. Oltre alla famosa piazzetta a lago, offre monumenti di grande interesse come la chiesa romanica di San Giovanni, la quale si adorna di un bel portale rinascimentale e all’interno conserva, oltre ad interessanti resti di antichi affreschi, la reliquia del Santo Chiodo. Il paese ospita anche la misteriosa Villa Pliniana. Il nome della villa è dovuto ad una particolare fonte intermittente, tuttora visibile, che suscitò l’interesse di Plinio. Oltrepassata la Villa Pliniana si giunge a Faggeto Lario, comune composto da diversi frazioni a lago (Riva di Faggeto) e montane: Molina, con un interessante campanile tardo romanico dell’ XI secolo e una suggestiva piazzetta al centro dell’impianto antico; Lemna, con una bella chiesa dedicata a S. Giorgio e punto di partenza per passeggiate verso il monte Bolettone; Palanzo, borgo posto  in posizione incantevole e frequentato da chi cerca tranquillità, bellezza  e splendidi panorami. Nel comune di Nesso, prima di raggiungere il paese, si incontra la frazione di Careno, dalla originale forma a triangolo con il vertice rivolto verso il lago; da segnalare è la Chiesa di S. Martino, del XII sec. Nesso è  famoso per il suo orrido, che, tra forre d’acqua e strapiombi, scarica le acque dell’impetuoso  torrente Nosè nel lago.

Questa è una sintesi dei luoghi e monumenti più noti. Per approfondire e cogliere l’anima profonda del territorio, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi.