Sabato 5 settembre e 3 ottobre un viaggio unico nel quartiere San Martino di Como: visita guidata a due luoghi normalmente chiusi e non accessibili, il Bosco Didattico "Tapiò", realizzato dalla Cooperativa Sociale "Arca" all'interno del Parco dell'ex Ospedale Psichiatrico, e "Palazzo della Rienza", dimora storica recentemente ristrutturata.
Evento in collaborazione con la Cooperativa Sociale Arca di Como e con la proprietà di Palazzo della Rienza.
IL NOSTRO TOUR ALLA SCOPERTA DEL BORGO SAN MARTINO DI COMO
Storia, natura e memoria. Un itinerario guidato alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti di Como, dove storia, natura e architettura si intrecciano in un racconto che parla di memoria, rigenerazione e identità del territorio.
Il percorso prenderà avvio dall'area dell'ex Ospedale Psichiatrico San Martino, inaugurato nel 1882 e concepito come una vera e propria città nella città, immersa nel verde. Attraverso i suoi viali, gli antichi padiglioni e gli spazi che ne raccontano l'evoluzione, ripercorreremo la storia di un luogo che ha segnato profondamente la vita della comunità comasca e che oggi rappresenta un importante esempio di recupero e valorizzazione.
Proseguiremo poi verso la Comunità Arca, una realtà che da oltre quarant'anni promuove inclusione, accoglienza e partecipazione, restituendo nuova vita a un luogo un tempo destinato all'isolamento. La sua esperienza testimonia come la cura delle persone e quella del territorio possano procedere insieme, dando origine a un modello di rigenerazione sociale e ambientale. Entreremo nel Bosco Didattico Tapiò, un'area naturale di grande valore ecologico recuperata dalla Cooperativa Arca. Tra alberi monumentali, essenze autoctone e sentieri immersi nel verde, scopriremo un patrimonio di biodiversità che rappresenta oggi un'oasi di tranquillità e un laboratorio a cielo aperto dedicato all'educazione ambientale.
La mattinata si concluderà, dopo una breve passeggiata nel quartiere, a Palazzo della Rienza, edificio storico recentemente ristrutturato. La visita permetterà di scoprire un luogo ricco di storia e di significati, testimone delle trasformazioni che hanno interessato questo comparto urbano nel corso del tempo. Attraverso la sua architettura e le vicende che lo hanno accompagnato, Palazzo della Rienza si inserisce come naturale completamento del percorso, offrendo un'ulteriore chiave di lettura per comprendere l'evoluzione di questo straordinario patrimonio storico, ambientale e sociale.
IL BOSCO DIDATTICO TAPIÒ
Nel cuore dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Martino a Como, un’area abbandonata rinasce come luogo vivo e accogliente grazie alla Cooperativa Sociale Arca di Como, che da oltre quarant’anni si prende cura delle fragilità e accompagna le persone verso nuovi percorsi di vita.
Tapiò è il bosco didattico che restituisce alla comunità 7 ettari di verde, con oltre 1.500 alberi – di cui 15 monumentali – oggi scrigno di biodiversità, educazione e inclusione.
Per mezzo secolo, l’area che ospitava il Manicomio di San Martino era rimasta abbandonata. Il bosco aveva lentamente conquistato le balze un tempo curate dai pazienti, inghiottendo la collina e i ricordi che custodiva. Con pazienza e dedizione, Arca e i suoi ospiti hanno restituito vita a questo spazio, liberandolo, ripulendolo e trasformandolo in un luogo di bellezza e accoglienza.
Il nome "Tapiò" è stato scelto pensando al tasso, abitante del bosco insieme ad altre specie, e al pioppo, rappresentato da un magnifico esemplare secolare che domina il paesaggio e accompagna chi attraversa il parco.
Oggi Tapiò è un cuore verde che batte nel cuore della comunità, dove passato e presente, natura e persone si incontrano, raccontando una storia di rinascita che appartiene a tutti.
PALAZZO DELLA RIENZA
La storia di "Palazzo della Rienza", dimora affacciata sul tranquillo Torrente Cosia, è legata a doppio filo con quella del Borgo San Martino. L’immobile, o per meglio dire parte di esso, risulta difatti già presente nel censimento avviato nel 1718 e che terminerà nel 1722, ma a suggerire una datazione molto antecedente al ‘700 come origine del complesso è la sua stessa posizione, strategica da un punto di vista difensivo della città. Lo sviluppo del Palazzo è proseguito nel tempo e sarà poi con gli aggiornamenti del 1898 che si arriva alla conformazione attuale.
Oggi gli ambienti conservano il loro carattere originario, reinterpretato attraverso un importante intervento di restauro, cominciato alla fine del 2024 e completato nella primavera del 2025, che ha visto riemergere i caratteri e gli spazi originali del Palazzo. Attraverso una sapiente giustapposizione fra antico e moderno si è voluta ricreate l’atmosfera autentica, dove i colori degli ambienti si fondono con quelli dei quadri appesi alle pareti e dove ciascuno degli oggetti racconta la storia secolare della famiglia.
Un luogo non dove il tempo si è fermato, ma dove ha trovato nuova vita.