Vogliamo raccontarti e farti scoprire da punti di vista originali i luoghi più belli e più noti e farti innamorare degli angoli sconosciuti del Lario, posti che spesso anche chi vive qui non ha mai visto o non conosce, pieni però dell’inconsueta bellezza di questo paesaggio. Prendi un po’ di tempo e comincia a leggere…

Pescallo- L’altro lato

Un borgo di poche case, una strada acciotolata, un porticciolo per piccole barche colorate, un solo intimo ristorante. Pescallo si trova sullo stesso promontorio di Bellagio, la perla del Lago nota in tutto il mondo, ma nascosta sull’altro versante, affacciata sul ramo di Lecco in perenne ammirazione dello spettacolo mozzafiato delle Grigne. È l’altro lato di Bellagio , quindi il "lato" da intenditori. Lontanissimo da ogni clamore, proprio qui a pochi passi dal luogo forse più frequentato dal turismo di massa.

Careno emozioni verticali

È uno dei borghi più belli. Invisibile dalla strada principale che conduce a Bellagio Careno, lo puoi scorgere solo dal lago e sembra un cuneo che scende appuntito fino all'acqua. Attorno alcuni dei punti più impervi e selvaggi del lago. In fondo, a pocchi passi dal molo, i due monumenti che più amiamo. Una trattoria vecchio stile in cui puoi gustare prelibatezze locali (vere)e, proprio di fronte, una suggestiva e belissima chiesa romanica. Come visitarla ? Le chiavi le hanno i gestori della trattoria e se non avete fretta e mostrate di “capire” il luogo, ve la mostreranno

Una spiaggia per pochi

Siamo a Rezzonico, uno dei paesi più belli del lago ma dove davvero pochi arrivano. Siamo a nord dei percorsi più battuti, alle spalle montagne vere, innevate fino a primavera; il vento c'è praticamente sempre e nelle sere d’inverno lo senti ululare tra le stradine del paese. C'è un castello medioevale con tante storie da raccontare ma questo breve scritto non è dedicato a lui. Proprio a lato del castello parte un sentiero, seguitelo fiduciosi..... in fondo vi attende una delle spiaggie più belle e segrete del Lago. Per conoscere in modo più approfondito questo e altri luoghi poco noti puoi prendere parte a itinerari culturali e gastronomici organizzati su tutto il territorio

Una piramide sul lago di Como

Qualcuno la considera, e forse non ha tutti i torti, un’ingombrante monumento kitch. Di certo uno dei luoghi più soprendenti e curiosi del Lago di Como . E’ il 1852 e la piramide viene realizzata quale momumento funebre non di un faraone ma di Joseph Frank un medio tedesco che molto aveva fatto per il paese di Laglio. Fa un effetto decisamente strano vederla dal Lago o dalla strada che ne percorre la riva. Le luci del tramonto e il calre delle sera ne accrescono l’aspetto misterioso.Per conoscere in modo più approfondito questo e altri luoghi poco noti puoi prendere parte a itinerari culturali e gastronomici organizzati su tutto il territorio

Una galleria sotto una galleria.

Davanti all’ingresso della vecchia galleria di Brienno si nota un cartello che indica la “Galleria Mina” . Durante la prima guerra mondiale venne deciso di costruire questo tunnel come appostamento e magazzino di pezzi di artiglieria che, in caso di avanzata di invasori, sarebbero stati fatti esplodere invadendo la strada, sbarrando così l’unico accesso sia verso nord che verso sud. Soldati e viaggiatori hanno lasciato sui mattoni graffiti. Oggi è un luogo di silenzio e memoria che racconta una storia ormai dimenticata anche dai locali. Per conoscere in modo più approfondito questo e altri luoghi poco noti puoi prendere parte a itinerari culturali e gastronomici organizzati su tutto il territorio

Racconti di roccia

Molti monumenti sul lago di Como sono costruiti con un pregiato materiale chiamato Sasso di Moltrasio. Se le salite irte non vi spaventano a Carate Urio potete scoprire i luoghi da cui viene questo materiale e farvi affascinare dalla loro bellezza misteriosa. Proprio dal pre-latino cara, carra (sasso, macigno, roccia) viene l’origine del nome Carate. Vi consigliamo di inerpicarvi nelle notti di luna piena, quando il luogo irradia una luce strana, misteriosa. Fermatevi in una delle antiche cave ad ascoltare i racconti della roccia. Per conoscere in modo più approfondito questo e altri luoghi poco noti puoi prendere parte a itinerari culturali e gastronomici organizzati su tutto il territorio

Massi enormi e misteriosi

Piazzaga, piccola frazione di Torno, si raggiunge solo a piedi con una mulattiera che riserva incredibili scoperte di importanza storico archeologica. In tutta la zona ci sono, a volte ben visibili, a volte più nascosti, degli enormi massi erratici che, nel corso dell’era quaternaria, vennero trascinati dai ghiacciai che formarono il Lago di Como. Alcuni risultano scavati e lavorati per ricavarne tombe destinate ai potenti del luogo. Esempi di questi straordinari massi avelli si trovano lungo il sentiero che porta a Cascine Negrenza. La vista dei sepolcri, collocati in boschi di castagni secolari, suscita profonda emozione. Per conoscere in modo più approfondito questo e altri luoghi poco noti puoi prendere parte a itinerari culturali e gastronomici organizzati su tutto il territorio