Si certo, è il Lago di Como  che George  Clooney ha scelto come dimora. Magari potrà capitarti anche di incontrarlo per caso mentre sorseggia un bicchiere di vino bianco in un piccolo bar davanti al molo di Laglio. Non è questa, però, la storia che vogliamo raccontarti. Il Lago di Como non è una scoperta hollywoodiana. E’ stato amato nei secoli, di certo fin da quando ci misero piede i Romani della colonia di Nova Comum (fondata sulle sponde del lago da Giulio Cesare nel 59 a.C), che costruirono sulle sue sponde sontuose ville, portarono la loro cultura, gli ulivi, le viti e i loro straordinari prodotti. Qui venivano a cercare silenzio, riposo, ispirazione nella complessa bellezza dei luoghi.

La folgorazione per i paesaggi del Lago di Como, però, avvenne più tardi, nell’età romantica. E non poteva essere altrimenti date le caratteristiche così peculiari di questi luoghi, il loro carattere misterioso e la loro natura bella, ma che suscita anche turbamento e inquietudine. Con le alte montagne boscose che salgono in verticale dal lago e il cielo che si annuvola in temporali improvvisi, il Lario era, ed è, destinato, agli animi più sensibili, a viaggiatori in grado di comprenderne fino in fondo la bellezza sublime. L’Ottocento ne fu conquistato. Qui passò Goethe, che ne descrisse affascinato l’aria luminosa, qui fu ambientato un testo come Malombra del Fogazzaro, e qui si consumarono vicende amorose drammatiche e passionali. Per secoli, grandi intellettuali e semplici viaggiatori sono venuti fin qui per trovare un luogo dove reinventarsi una propria storia, ricominciare una nuova vita. Alcuni lo hanno lasciato descrivendolo con nostalgia. Altri sono rimasti, incapaci di allontanarsi dal suo fascino magnetico. Qualcuno è ufficialmente scomparso continuando un’esistenza diversa in luoghi remoti e protetto dalla proverbiale riservatezza della gente del luogo.

Molti vengono in cerca delle sponde dove si vive la dolce vita nelle ville più lussuose (contese ormai a suon di milioni da star del cinema, calciatori e grandi industriali di tutto il mondo) e negli alberghi a cinque e più  stelle. E’ una delle facce del nostro lago, ma qui troverai piuttosto indicazioni per andare alla scoperta di luoghi più selvaggi, di montagne stupende e poco frequentate, antiche abbazie che nascondono tesori artistici poco noti, spiaggette isolate, paesi antichi in cui il tempo sembra essersi fermato e lo stile di vita sembra non cambiare mai.

Vogliamo raccontarti e farti scoprire da punti di vista originali i luoghi più belli e più noti e farti innamorare di quelli più sconosciuti del Lario, posti che spesso anche chi vive qui non ha mai visto o non conosce, pieni, però, dell’intenso fascino di questo paesaggio. Prendi un po’di tempo e comincia a leggere…

COSA VEDERE NELL'AREA DEL LAGO DI COMO

COMO

Il territorio dove sorge attualmente Como fu abitato fin dai tempi preistorici, soprattutto le colline a sud, dove i vasti ritrovamenti archeologici documentano l’appartenenza di questo territorio all’antichissima civiltà di Golasecca. Tuttavia Como come entità urbanistica ebbe inizio solo con l’arrivo dei Romani. Tra il 59 e il 49 a.C. Giulio Cesare fonda l’attuale città, che venne circondata da possenti mura, i cui resti si possono ancora ammirare sotto l’attuale porta Torre. Ha inzio così una vicenda secolare che nelle sue diverse stratificazioni può essere ripercorsa passeggiando nel centro della città.

LECCO

La città gode di una posizione unica, in una conca spettacolare, attorniata da una natura sorprendente. Posta fra alte montagne a picco , l’ampio bacino su cui si affaccia è dominato dalle Grigne, dal San Martino e dalla inconfondibile cresta del Resegone, i monti così amati da Manzoni, Stendhal e Stoppani. La sua fama non può prescindere dalle reminiscenze letterarie de I Promessi Sposi, il romanzo capolavoro di Alessandro Manzoni che trovò tra i monti e le sponde del lago i paesaggi ideali per ambientare una storia immortale

LAGO

Il lago di Como, l’antico Lario dei Romani, con la sua forma così caratteristica a y rovesciata, spinge il suo vertice all’ingresso della Valchiavenna e della Valtellina, verso gli elevati passi dello Spluga, del Maloja e dello Stelvio, antichi e indispensabili chiavi per i viaggi e i commerci verso il Nord Europa. Situato tra le Alpi e la Pianura Padana, vicino alla forntiera Italo-Svizzera, è contradistinto da una incredibile varietà di paesaggi. Il lago è lungo 46 km, ha una superficie di 146 km, il punto più profondo tocca i 410 m e ha una larghezza massima di 4,3 km

PERLE POCO NOTE

Il Lago di Como non è certo luogo da visitare con superficialità. Dietro una superficie glamour si nasconde un’anima segreta, profonda , a tratti misteriosa. Non lontano dalle vie più note e dai monumenti più segnalati ce ne sono alcune perfette per chi ama andare alla ricerca di luoghi poco noti, e non mancano misteri e leggende territoriali.

APPROFONDIMENTI

Approfondimenti per scoprire o riscoprire Il Lago di Como , le sue bellezze naturalistiche, le sue specialità gastronomiche e i prodotti alimentari di eccellenza, aspetti poco noti e curiosi del territorio e della sua storia, luoghi affascinanti e dimenticati. Articoli per immergersi totalmente nell’esperienza di viaggio sul Lago di Como.