L’alto lago

L’alto lago

14Set

slowlakecomo-19bisL’alto Lario è una delle zone più affascinanti del territorio. Qui natura e opera dell’uomo convivono, dando origine a paesaggi indimenticabili.

Infiniti sono i percorsi escursionistici  tra lago e monti, in vallate spesso incontaminate.

Numerosissimi sono anche i piccoli borghi di interesse storico e artistico: al comune di San Siro appartiene la frazione di Rezzonico, dominata  dalla mole del castello fatto erigere nel Trecento dai Della Torre; Pianello del Lario ospita la parrocchiale di S. Martino, che conserva pregevoli affreschi di Isidoro Bianchi nel presbiterio, ricostruiti nel ‘500. La zona offre inoltre monumenti meritevoli di una visita e sorprendenti angoli nascosti. Un esempio ne sono i Giardini del Merlo di Musso, ricavati tenacemente sul fianco della montagna.

Da non perdere è la zona a nord di Dongo, lungo il torrente Albano, dove sono ancora presenti antichi villaggi contadini come Stazzona. Siamo sull’antica direttrice che, attraverso il passo di S.Iorio, collegava il Lago di Como con la Svizzera. Famosi sono i numerosi crotti della zona, dove è possibile pranzare gustando genuine specialità locali.

L’alto lago è anche la zona che offre le maggiori opportunità  di godere delle sue acque pulite per il turismo balneare e la pratica di svariati sport nautici e da diporto. Grazie alla presenza di venti costanti e regolari questa zona è una meta ideale per gli amanti del windsurf e della vela in genere. L’importanza religiosa di questo territorio è sottolineata dalla presenza di numerose chiese: la straordinaria chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio a Gravedona, unico esempio nel suo genere, che incorpora nella facciata il campanile, fu costruita nella metà del XII secolo e conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo. Imperdibile il piccolo, ma prezioso, oratorio di San Fedelino costruito sul Lago di Mezzola nel presunto luogo di martirio di San Fedele.

La sponda orientale dell’Alto Lario ospita, sul delta del fiume Pioverna che giunge dalla Valsassina, Bellano, nota per l’Orrido, ovvero il grande salto d’acqua del fiume che precipita a valle incassato tra rocce e forre, percorse da scalette e passerelle per i visitatori. Situata sul vasto delta del torrente Varrone, Dervio ha la sua parte più bella sul lago, nel piccolo borgo con casette medievali e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. A monte della strada principale che percorre la zona  provinciale si accede alla frazione Villa, dove è la chiesa di S. Quirico, risalente al 1628,  con un bel un campanile romanico dalla copertura a cuspide e pietre. Da segnalare Corenno Plinio, sempre  nel comune di Dervio, che conserva un importante castello trecentesco e una cinta muraria rafforzata da due torri, accanto a cui sorge la parrocchiale di San Tommaso di Canterbury. All’interno, affreschi medievali e rinascimentali. Caratteristico l’abitato con ripide viuzze che precipitano verso una piccola darsena. Nella zona si trova anche l’abbazia  di Piona uno dei più celebri monumenti del lago. Le sue origini risalgono al 610 d.C., quando sulla penisola venne fondato un oratorio dedicato a Santa. Fu consacrata nel 1138 accanto ai resti di un altro edificio romanico, di cui resta la sola abside e nel 1169 il monastero dei cluniacensi divenne priorato.

All’estremità nord del Lago di Como troviamo la zona particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Si tratta dell’oasi protetta del Pian di Spagna, situata  tra le foci dei fiumi Mera e Adda. Questa zona paludosa è un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli che qui trovano un habitat naturale. Questo territorio è stato considerato particolarmente importante per la sua posizione strategica; fu bonificato originariamente  dai romani ed ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI secolo, da cui deriva il nome di Pian di Spagna. Il perno della difesa spagnola era il forte di Fuentes, posto sul lungo rilievo isolato che s’innalza dal piano.Secoli dopo, nel 1912, l’esercito italiano, alla vigilia della Grande Guerra, diede avvio alla costruzione di un nuovo forte sul vicino colle del Montecchio. Il forte venne completato alla fine del 1914 e rappresenta l’istallazione militare italiana più tecnologicamente avanzata della prima guerra mondiale.

Questa è una sintesi dei luoghi e monumenti più noti. Per approfondire e cogliere l’anima profonda del territorio, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi.

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