Il centro storico

Il centro storico

15Set

slowlakecomo-59Il centro storico di Lecco conserva parzialmente le mura ed il fossato che cingevano il borgo medievale, nonché un ponte voluto da Azzone Visconti nel XIV secolo.

Da visitare  sono certamente gli edifici religiosi, a partire dalla Basilica dedicata a San Nicolò con l’impianto neoclassico datole dall’intervento di Giuseppe Bovara. Poco distante, da vedere è la chiesa di Santa Marta con le sue decorazioni barocche e una bella modanatura sopra il portico.

Interessante, a partire dal nome, è il Palazzo delle Paure, ricostruzione neogotica della Dogana sui resti del medievale palazzo comunale. Si passa quindi nella irregolare piazza XX Settembre, dal caratteristico  andamento allungato e dove si può  ammirare l’elegante casa Bertarelli del Bovara. Sovrasta la piazza la Torre Viscontea, unica parte delle fortificazioni di origine viscontea sopravvissuta è destinata a museo e sede di mostre temporanee.

La bella e centrale via Cavour, sfocia nella piazza dedicata a Garibaldi, dove campeggia il Teatro Sociale, opera del Bovara. In prossimità vale una visita anche la chiesa di Nostra Signora della Vittoria, dove si trovano affreschi di Fra’ Gerolamo Codega (XVI-XVII secolo).

Dal centro storico si raggiungono in breve i numerosi  rioni di Lecco, disseminati verso la montagna (Acquate e Germanedo) o verso il lago di Garlate (Maggianico, Barco e Chiuso), ma anche le belle alture ai piedi del Resegone, punto di partenza per passeggiate sulle famose vette  che dominano la città. Il rione di Castello è uno dei  più antichi del territorio e vi ha ha sede il Palazzo Belgiojoso, una delle poche tracce rimaste dell’antico assetto abitativo, pregevole edificio tardo-settecentesco.

Lo Storico Museo Archeologico accoglie nelle sue sale i reperti provenienti da tutta la Provincia, dal Paleolitico Medio (200.000\35.000 anni fa) all’Alto Medioevo (V-X sec. d.C.). Di straordinario interesse per la loro rarità sono  i corredi tombali celtici della Prima e Seconda Età del ferro (X-I sec. a.C.). Il Museo di Storia Naturale, uno dei più antichi ed importanti della Regione, ospita, tra l’altro, il rarissimo Lariosauro.

Consigliata anche una visita alla chiesa di S. Giovanni Evangelista, con una bella Deposizione di scuola cremonese del Cinquecento, e la chiesa di San Giovanni Battista, nel rione Laorca.

Muovendo in direzione di Bergamo si incontra il rione di Maggianico, che fu ritrovo nell’Ottocento di un cenacolo letterario e musicale vicino all’ambiente della Scapigliatura milanese. Ne fu il principale animatore  Antonio Ghislanzoni, poeta, giornalista e librettista (fu autore dei versi dell’Aida e del Don Carlos di Verdi), attorno al quale si radunarono musicisti, letterati e artisti.

Per approfondire e cogliere l’anima profonda della città, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi sul territorio.

About Author