Città murata e dintorni

Città murata e dintorni

15Set

slowlakecomo-39Sulla suggestiva piazza del Duomo si erge il Broletto, l’antico palazzo comunale del 1200, a fasce marmoree bianche, grigie e rosa, costruito con pietre provenienti dalle cave situate sulle sponde del Lago.

Il Duomo fu costruito tra la fine del 1300 e la metà del 1700. E’ un vero gioiello che raccoglie in sé elementi di diversi stili architettonici: dal gotico tardo della struttura, al Rinascimento della facciata, fino ad arrivare all’enorme e famosa cupola barocca, realizzata dal Juvarra, con la quale si conclusero i lavori nel 1744. Magnifiche le statue della facciata, opera per lo più dei fratelli Rodari ed in particolare i due podi che raffigurano Plinio il Giovane e Plinio il Vecchio, illustri cittadini comaschi vissuti in epoca romana. A pochi passi di distanza sorge il neoclassico Teatro Sociale, dell’architetto Cusi, che lo fece erigere nell’Ottocento sulle rovine di un castello. Alle spalle del Duomo sorge l’ex Casa del Fascio, capolavoro del razionalismo progettato da Giuseppe Terragni. Fu costruito tra il 1932 e il 1936 ed è considerato uno dei simboli dell’architettura moderna di stampo razionalista.Proseguendo nel centro storico, si incontra la medievale piazza San Fedele. Su di essa si affaccia l’omonima basilica che venne costruita nel decimo secolo. In stile romanico, è caratterizzata da un’abside poligonale sormontata da un’interessante loggia e da un portale a cuspide, sempre sul retro, ornato da originali bassorilievi. La stessa Piazza ospita anche due caratteristiche e splendide case del 1500, con struttura in legno e logge a sbalzo.

Al limitare della città vecchia sorge Porta Torre, al centro della possente cerchia muraria che Federico Barbarossa volle nel dodicesimo secolo. Alla stessa epoca risale anche il Castello Baradello: situato in posizione dominante all’ingresso della città, ne è uno dei simboli; ben visibile dal centro città, richiede una escursione di un paio di ore per essere raggiunto. Fuori dalle mura, lungo il tracciato del’antica Via Regia dei Romani, sorge la chiesa di S. Abbondio. Capolavoro romanico e cuore spirituale della città (di cui S.Abbondio è il patrono) fu costruita dai monaci benedettini nel 1013 inglobando l’antichissima basilica dei Santi Pietro e Paolo. La sobria facciata è scandita da lesene che richiamano  la suddivisione  interna a cinque navate. Magnifico il ciclo di affreschi che abbellisce l’abside con episodi della Vita del Cristo, capolavoro risalente al 1300 e realizzato da un anonimo artista. Proseguendo lungo il pendio della collina, con una piacevole camminata è possible raggiungere l’antica chiesa di San Carpoforo. Anch’essa romanica, ha una originale struttura con un presbiterio sopraelevato e la cripta che conserva i resti di San Felice.

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