Visitare un territorio significa scoprirne la storia, la cultura, le bellezze naturali, ma anche imparare a conoscerne la cultura gastronomica.
Il lago di Como non delude e  offre prodotti genuini e gustosi. L’offerta lariana si presenta molto  varia perchè vario è il suo territorio; un vero e proprio tesoro gastronomico, dai pesci di lago ai formaggi, ai salumi.
I mitici missoltini (agoni essiccati al sole), la tinca alla lariana, i filetti di luccio, ma anche il risotto con il pesce persico, i maltagliati con la bottarga di lavarello. Da citare poi  i  piatti forti della tradizione lombarda ben radicati anche in questa parte della Regione, come la cassoeula (verza e maiale) e la busecca,  il tutto accompagnato dall’immancabile polenta uncia e tocc, irrorati dai buoni vini prodotti nella zona, rossi e bianchi.

Nella  valli che circondano il lago si degusta una cucina frugale, basata  sulla polenta gialla, “taragna” o “vuncia”, che accompagna gustosi piatti di selvaggina o rustiche tagliate di formaggio.  Polenta, cacciagione, funghi e castagne sono i protagonisti di questa cucina di montagna e  antica.  E poi importanti prodotti caseari, dal burro  ai formaggi dai nomi arcaici e fantasiosi. Il formaggio grasso è tipico della produzione di montanga  e ancora oggi la cottura è effettuata, fedelmente alla tradizione,  in caldaie di rame su fuochi alimentati a  legna.  Il formaggio prodottoo viene quindi  messo a stagionare in grotte naturali o cantie  per diversi mesi, di solito  almeno tre. La zona del lecchese eccelle nella produzione di formaggio. Il prodotto più noto è il taleggio ma non sono da dimenticare i caprini, delicati o piccanti, le formaggelle, la ricotta, i rustici salami.

In Brianza prevalgono robuste specialità come la “verzata” (cazzoeula), la busecca o foiolo, la polenta e uccelli e naturalmente tutti i prodotti della salumeria nostrana come i cacciatorini. Da non perdere  anche l’originale “rustisciada”,  fatto con lombo di maiale e salsiccia rosolati con cipolle.

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I PRODOTTI DEL TERRITORIO

FORMAGGI

L’attività casearia è quella di maggiore importanza tra le aziende agricole del territorio. Vengono prodotti formaggi con latte vaccino,di capra e misti, sia freschi che stagionati. Tra i vaccini ricordiamo la Semuda,il magro di Bellagio, il Larianodi latteria ed il Lariano di alpeggio tra i secondi: il Lariano di capra e i Caprini.

OLIO

Il territorio comasco, pur essendo fuori dal tipico habitat mediterraneo, vanta un’antichissima tradizione olivicola grazie al particolare microclima derivante dalla presenza mitigatrice del lago e alle carattieristiche dei terreni morenici. Furono probabilmente i coloni greci insediati sul Lago al seguito dell’esercito di Giulio Cesare (I secolo a.C.) a introdurre la coltivazione degli ulivi in queste zone.

PESCE

Il pesce è da sempre protagonista nella cucina Lariana. Nei paesi rivieraschi è possibile gustare piatti tradizionali di pesce locale e osservare i tipici trespoli triangolari sui quali vengono fatti asciugare gli agoni per la preparazione dei famosi missoltini. Oltre ai missoltini, molto diffusi e rinomati sono il lavarello e il persico. Il lavarello ha carni bianche e saporite. Le carni del persico sono bianche e normalmente cucinate in filetti e abbinate al riso

CARNE E SALUMI

La macellazione e la lavorazione degli insaccati sono da secoli produzioni presenti nella cultura enogastronomica locale. Tra le carni merita una particolare menzione l’agnello di razza brianzola, Tra gli insaccati il Salame Brianza ha ottenuto il riconoscimento della DO ed è prodotto solo in una zona della Lombardia

DOLCI

Tra i dolci comaschi spicca la Cutizza, detta anche Paraa, una focacciafritta fatta con farina bianca zucchero e latte. La Cutizza veniva servita come merenda o come dolce, anche nell avariante con le mele. Altri dolci tipici della tradizione sono il Braschin, i Masigott, il Pan Meino (Pan de Mej), la Meascia,dolce e salata, i Nocciolini di Canzo e la Resta.

MIELE

Pochi sanno che è a un comasco illustre, Plinio il Vecchio, che si deve uno dei primi studi sul mondo delle api e sulla produzione del miele. Plinio il Vecchio, nato nel 23 d.C a Como, è stato uno scrittore latino e uno dei massimi autori dell’antichità.

VINO

La viticoltura nel territorio del Lago di Como e sulle colline brianzole ha origini molto antiche.Le zone più importanti di produzione sono le colline della Brianza, nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, e l’Alto Lago di Como. A partire dalla fine del 1800 una serie di fattori portò all’abbandono progressivo dei terrazzamenti. Fortunatamente però un nuovo impulso alla viticoltura si manifesta negli ultimi Anni.