Olio

Il territorio comasco, pur essendo  fuori dal tipico habitat mediterraneo, vanta un’antichissima tradizione olivicola grazie al particolare microclima derivante dalla presenza mitigatrice del lago e alle caratteristiche dei terreni morenici. Furono probabilmente i coloni greci insediati sul Lago  al seguito dell’esercito di Giulio Cesare (I secolo a.C.) a introdurre la   coltivazione degli ulivi in queste zone.

Nel 1997 è stato ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento della Denominazionedi Origine Protetta (D.O.P.) «Laghi

lombardi», sottodenominazione «Lario. Il  rigido disciplinare di produzione prevede , a tutela della qualità del prodotto, la raccolta manuale delle olive con l’ausilio di piccoli scuotitori meccanici, generalmente nel mese di novembre. La zona di produzione comprende 29 comuni della provincia di Como situati lungo la sponda occidentale del Lario, in particolare nella “Zoca de l’oli” (Conca dell’Olio) tra Sala Comacina e Ossuccio, nella Tremezzina e nella zona dell’Alto Lago, nel Triangolo Lariano (tra Bellagio eOliveto Lario) e sulle rive del Ceresio (Porlezza e Valsolda).” Le olive lariane vengono spremute presso gli unici due frantoi del lago:quello di Lenno, più tradizionale, sulla sponda comasca, e quello di Bellano, in provincia di Lecco.

Per assaggiare  l’olio prodotto sul territorio  puoi prendere parte a tour gastrononomici organizzati sia a Como che sulle sponde del Lago , visite ad aziende agricole specializzate o addirittura cimentarti in alcuni passaggi della lavorazione grazie a laboratori sia per adulti che per bambini

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Miele

 

Pochi  sanno che è  a un comasco illustre, Plinio il Vecchio, che si deve uno dei primi studi sul mondo delle api e sulla produzione del miele. Plinio il Vecchio, nato nel 23 d.C a Como, è stato uno scrittore latino e uno dei massimi autori dell’antichità.

In funzione delle differenti specie botaniche presenti sul territorio comasco,si distinguono le seguenti tipologie di “miele lariano”: acacia o robinia (diffusa nelle zone di pianurae collina), castagno (presente soprattutto sui monti del Triangolo Lariano, della Val d’Intelvi, del centro e alto Lario), tiglio, melata o bosco, mille fiori, di alta montagna, lampone, rododendro e ailanto. La presenza  così significativa di alveari in ottima salute, testimonia della qualità dell’ambiente del terittorio comasco  perché le api costituiscono un indicatore biologico importantissimo. È anche grazie al loro instancabile lavoro di impollinazione che il Lago di Como è così ricco di biodiversità

 

Per assaggiare i mieli tipici  dolci della tradizione comasca puoi prendere parte a tour gastrononomici organizzati sia a Como che sulle sponde del Lago , visite ad aziende agricole specializzate o addirittura cimentarti in alcuni passaggi della lavorazione grazie a laboratori sia per adulti che per bambini

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Dolci

 

slowlakecomo-13Tra i dolci comaschi  spicca la Cutizza, detta anche Paraa, una focacciafritta fatta con farina bianca zucchero e latte. La Cutizza veniva servita come merenda o come dolce, anche nell avariante con le mele. Altri  dolci tipici della tradizione sono  il Braschin, i Masigott, il Pan Meino (Pan de Mej), la Meascia,dolce e salata, i Nocciolini di Canzo e la Resta.

La Meascia(o Miascia), detta anche Turta di Paisan, è un dolce tradizionale delle zone montane dell’Alto Lario occidentale, consumata spesso anche come pasto povero.

Viene preparato con unabase di pane raffermo impastato con farina bianca o gialla, con l’aggiuntadi frutta.  Ne esistono naturalmente  numerosissime varianti  varianti. Ogni borgo o addirittura ogni famiglia ha la sua versione.

Nelle pasticcerie di Canzo troverete un’ampia scelta dei tipici Nocciolini. Sono piccoli biscotti  simili all’amaretto ma dal gusto di nocciola 

La “Resta” (Resca in dialetto comasco), il dolce tradizionale della città di Como veniva preparato un tempo in occasione della domenica delle Palme.

All’interno dell’impasto , veniva inserito un ramoscello d’ulivo.  La parola “Resca” (nel dialetto locale “lisca di pesce”), così come gli intagli a forma di spiga praticati sulla superficie del dolce ,sembrerebbero far riferimentoai simboli della rinascita primaverile

Il Mataloch è un dolce tipico del Centro e dell’Alto Lago. Una sorta di panettone dalla forma allungata, caratterizzato da un aroma intenso  di anice dovuto all’impiego dei fiori di finocchio. La sua origine viene fatta risalire all’epoca della dominazione spagnola. L’impasto è ricchissimo di ingredienti (oltre al miele,

l’uva sultanina, i canditi di cedro e di arancia, lenoci, le nocciole, i fichisecchi ecc.) che possonov ariare a seconda del luogo di produzione.

Per assaggiare i veri dolci della tradizione comasca puoi prendere parte a tour gastronomici organizzati sia a Como che sulle sponde del Lago o addirittura cimentarti nella preparazione attraverso bevi corsi di cucina e gastronomia.

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Carni e salumi

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La macellazione e la lavorazione degli insaccati sono da secoli produzioni presenti nella cultura enogastronomica locale.

Tra le carni merita una particolare menzione l’agnello di razza brianzola, Tra gli insaccati il Salame Brianza ha ottenuto il riconoscimento della DO ed è prodotto solo in una zona della Lombardia, la Brianza, che comprende parte delle province

di Milano, Como, Lecco e Monza Brianza. Per provare i prodotti locali è possiible prendere parte a itinerari gastronomici organizzati sia a Como che sull rive del lago.

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Pesce

Il pesce è da sempre protagonista  nella cucina Lariana. Nei paesi rivieraschi è possibile gustare  piatti tradizionali di pesce locale e osservare  i tipici trespoli triangolari sui quali vengono fatti asciugare gli agoni per la preparazione dei famosi missoltini. Oltre ai missoltini, molto diffusi e rinomati sono il lavarello e il persico. Il lavarello ha carni bianche e saporite. Le carni del persico sono bianche e normalmente  cucinate in filetti e abbinate al riso. Altre specie sono il cavedano, molto adatto a essere cucinato in carpione e il luccio, preparato tradizionalmente in padella.Consigliamo di fare una gita in battello per cogliere l’unicità dei luoghi e numerose soste per addentrarsi nei paesi più caratteristici dove gustare un tipico piatto di pesce. Sono molti anche  i negozi e le pescherie dove è possibile acquistare il pesce di lago, ma per meglio capire la cultura dell’attività di pesca sul Lario è possibile prendere parte a battute di pesca guidate. Un’eperienza indimenticabile.

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Vini

La viticoltura nel territorio del Lago di Como e sulle colline brianzole ha origini molto antiche.Le zone più importanti di produzione sono le colline della Brianza, nel Parco di Montevecchia e della Valledel Curone, e l’Alto Lago di Como. A partire dalla fine  del 1800 una serie di fattori portò all’abbandono progressivo dei terrazzamenti.

Fortunatamente però  un nuovo impulso alla viticoltura si manifesta negli ultimi Anni. Risale al 2008 il riconoscimento I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) “Terre Lariane”. Il disciplinare di produzione comprende vino sia bianco sia rosso e ammette l’uso di tutti i vitigni autorizzati in Lombardia.

I vini IGT “Terre Lariane”hanno le seguenti caratteristiche:

  • “Terre Lariane” bianco: colore giallo paglierino; odore fine, floreale e minerale; sapore tipico, secco, sapido; titolo alcolometrico volumico minimo 10,50% vol; acidità totale minima 5,00 g/l;
  • “Terre Lariane” rosso: colore rosso rubino; odore intenso, fruttato, speziato; sapore sapido, fresco e tipico; titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,99% vol.; acidità totale minima 4,50 g/l;
  • “Terre Lariane” rosato: colore rosato cerasuolo; odore fine, floreale; sapore tipico, caratteristico, secco; titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,00% vol.; acidità totale minima 4,50 g/l.

I vitigni a bacca nera sono: Barbera, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Croatina, Marzemino, Merlot, Sangiovese e Schiava. Producono vini rossi discretamente corposi, da bere giovani, caratterizzati da profumi vinosi intensi e sentori di frutta da sottobosco.

I vitigni a bacca bianca sono: Chardonnay, Pinot bianco, Riesling, Riesling Italico, Sauvignon, Trebbiano Toscano e Verdese. Se ne ottengono vini bianchi essenzialmente d’annata, beverini, caratterizzati da una buona freschezza gustativa e un discreto corpo. I profumi che si possono riscontrare sono di fiori di campo, frutta fresca e talvolta si possono percepire vaghi sentori di salvia.

Per degustare i vini locali ti consigliamo di prendere parte a itinerari gastronomici. Potrai osservare le bellezze di Como e del Lago sorseggiando ottimi vini accompagnati da prodotti del territorio.

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Formaggi

SlowLakeComo-(16-)L’attività casearia è quella di maggiore importanza  tra le aziende agricole del territorio.

Vengono prodotti formaggi con latte vaccino,di capra e misti, sia freschi che stagionati.

Tra i vaccini ricordiamo la Semuda,il magro di Bellagio, il Larianodi latteria ed il Lariano di alpeggio tra i secondi: il Lariano di capra  e i Caprini.

Tra i formaggi misti vi è il gustoso Zincarlin, prodotto dalla cagliata o dalla ricotta, sempre con l’aggiunta di erbe aromatiche e pepe.

La Semüda  è ottenuta invece da latte crudo di vacca scremato, caglio e sale; le sue forme sono cilindriche (diametro medio di 20-30 cm), basse (alte al massimo 8 cm) e con un peso variabile da 2 a 4 chilogrammi

I numerosi e antichi  alpeggi lariani  si distinguono per la la varietà della composizione vegetale e floristica, selezionata. nel tempo da un clima mite e temperato dal Lago, da versanti soleggiati, terreni umidi e fertili, leggermente declivi, ad altitudini intermedie.

Grazie a queste favorevoli condizioni, nel corso dei secoli, la pratica dell’alpeggio è andata via via sempre più diffondendosi tra le comunità locali, selezionando col tempo  sia razze bovine e caprine autoctone, sia tecniche lattiero casearie sempre più raffinate  che si sono fortemente radicate nelle tradizioni e nelle abitudini alimentari locali..

Tradizionalmente nel periodo autunno-invernale e a inizio primavera il latte veniva consegnatoalle latterie  presenti

in molti paesi. Oggi invece  molti allevatori hanno aperto piccoli caseifici aziendali di prorietà  con vendita diretta o preso in gestione ex latterie.

Puoi scoprire la secolare tradizione casearia comasca attraverso itinerari culturali/gastronomici, visitando aziende locali o addirittura facendo corsi per imparare a preparare semplici lavorazioni casearie.

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