slowlakecomo-1Piazza Cavour è il punto di partenza per un itinerario a piedi che permette di cogliere alcuni aspetti particolari della città e il rapporto simbiotico che essa intrattiene da sempre con il suo lago . Anticamente questo spazio, ora una vasta piazza dal carattere moderno, era il  porto commerciale della città. Da qui la vista sul primo bacino del Lago è spettacolare sia di giorno che di notte, con le luci dei paesi costieri a fare da cornice.

Costeggiando il lago in direzione dello stadio, si raggiungono i giardini pubblici. In quest’area si trovano diversi monumenti di epoca moderna. Il Monumento alla Resistenza Europea (Colombo -1983), costituito da singolari scalinate e grandi lastre metalliche,  è un’opera commovente. Poco oltre, in fondo al viale, sorge il Tempio Voltiano.Questo edificio classicheggiante fu costruito nel 1927 in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta e conserva diversi cimeli della vita e opera del famoso scienziato comasco. Qui si trova anche un esemplare della famosa pila elettrica da lui ideata.

Non lontano, in riva al lago, si erge il Monumento ai Caduti, costruito nel 1933 da Giuseppe Terragni seguendo un progetto visionario di Antonio Sant’Elia.

Presentano linee razionaliste anche lo Stadio Sinigaglia, del 1927, e, nelle immediate vicinanze, il famoso Novocomum, condominio con appartamenti privati, progettato sempre da Terragni, dalla caratteristica forma richiamante quella di un transatlantico. Costeggiando il lago, si raggiunge l’Aero Club Como, uno degli ultimi approdi per idrovolanti attivi in Italia. Qui inizia anche la passeggiata che conduce a Villa Olmo. Realizzata sfruttando la parte terminale a Lago di magnifici giardini, è considerata uno dei luoghi più romantici della città. Su di essa si affacciano numerose ville patrizie: Villa La Rotonda, progettata dall’architetto Pollack, Villa Gallia, che fu costruita nel 1600 sul luogo dove sorgeva la cinquecentesca villa museo di Paolo Giovio; e poi  ancora Villa Parravicini, con il suo prezioso timpano, e infine Villa Mondolfo, composta da due edifici collegati tra loro.

La passeggiata termina con la dimora neoclassica più importante e ammirata della città di Como: Villa Olmo. Il gigantesco albero che diede il nome alla

il giardino all’italiana ed il parco  sono ornati da numerosi alberi secolari. L’edificio, risalente alla fine del Settecento,  fu fatto costruire per la famiglia Odescalchi su progetto di Simone Cantoni, uno dei più importanti architetti  neoclassici. Utilizzata ultimamente come sede per importanti mostre temporanee, nel corso della sua storia ha ospitato personaggi come Napoleone e Garibaldi. Al suo interno si trova uno splendido teatrino settecentesco. In questi anni la villa è oggetto di importanti interventi di restauro volti a valorizzarne ulteriormente le bellezze architettoniche, ma anche il patrimonio paesaggistico e botanico rappresentato dal parco.

Per approfondire e cogliere l’anima profonda della città, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi sul territorio.

slowlakecomo-39Sulla suggestiva piazza del Duomo si erge il Broletto, l’antico palazzo comunale del 1200, a fasce marmoree bianche, grigie e rosa, costruito con pietre provenienti dalle cave situate sulle sponde del Lago.

Il Duomo fu costruito tra la fine del 1300 e la metà del 1700. E’ un vero gioiello che raccoglie in sé elementi di diversi stili architettonici: dal gotico tardo della struttura, al Rinascimento della facciata, fino ad arrivare all’enorme e famosa cupola barocca, realizzata dal Juvarra, con la quale si conclusero i lavori nel 1744. Magnifiche le statue della facciata, opera per lo più dei fratelli Rodari ed in particolare i due podi che raffigurano Plinio il Giovane e Plinio il Vecchio, illustri cittadini comaschi vissuti in epoca romana. A pochi passi di distanza sorge il neoclassico Teatro Sociale, dell’architetto Cusi, che lo fece erigere nell’Ottocento sulle rovine di un castello. Alle spalle del Duomo sorge l’ex Casa del Fascio, capolavoro del razionalismo progettato da Giuseppe Terragni. Fu costruito tra il 1932 e il 1936 ed è considerato uno dei simboli dell’architettura moderna di stampo razionalista.Proseguendo nel centro storico, si incontra la medievale piazza San Fedele. Su di essa si affaccia l’omonima basilica che venne costruita nel decimo secolo. In stile romanico, è caratterizzata da un’abside poligonale sormontata da un’interessante loggia e da un portale a cuspide, sempre sul retro, ornato da originali bassorilievi. La stessa Piazza ospita anche due caratteristiche e splendide case del 1500, con struttura in legno e logge a sbalzo.

Al limitare della città vecchia sorge Porta Torre, al centro della possente cerchia muraria che Federico Barbarossa volle nel dodicesimo secolo. Alla stessa epoca risale anche il Castello Baradello: situato in posizione dominante all’ingresso della città, ne è uno dei simboli; ben visibile dal centro città, richiede una escursione di un paio di ore per essere raggiunto. Fuori dalle mura, lungo il tracciato del’antica Via Regia dei Romani, sorge la chiesa di S. Abbondio. Capolavoro romanico e cuore spirituale della città (di cui S.Abbondio è il patrono) fu costruita dai monaci benedettini nel 1013 inglobando l’antichissima basilica dei Santi Pietro e Paolo. La sobria facciata è scandita da lesene che richiamano  la suddivisione  interna a cinque navate. Magnifico il ciclo di affreschi che abbellisce l’abside con episodi della Vita del Cristo, capolavoro risalente al 1300 e realizzato da un anonimo artista. Proseguendo lungo il pendio della collina, con una piacevole camminata è possible raggiungere l’antica chiesa di San Carpoforo. Anch’essa romanica, ha una originale struttura con un presbiterio sopraelevato e la cripta che conserva i resti di San Felice.

Per approfondire e cogliere l’anima profonda della città, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti,  viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi sul territorio.

L’alto lago

slowlakecomo-19bisL’alto Lario è una delle zone più affascinanti del territorio. Qui natura e opera dell’uomo convivono, dando origine a paesaggi indimenticabili.

Infiniti sono i percorsi escursionistici  tra lago e monti, in vallate spesso incontaminate.

Numerosissimi sono anche i piccoli borghi di interesse storico e artistico: al comune di San Siro appartiene la frazione di Rezzonico, dominata  dalla mole del castello fatto erigere nel Trecento dai Della Torre; Pianello del Lario ospita la parrocchiale di S. Martino, che conserva pregevoli affreschi di Isidoro Bianchi nel presbiterio, ricostruiti nel ‘500. La zona offre inoltre monumenti meritevoli di una visita e sorprendenti angoli nascosti. Un esempio ne sono i Giardini del Merlo di Musso, ricavati tenacemente sul fianco della montagna.

Da non perdere è la zona a nord di Dongo, lungo il torrente Albano, dove sono ancora presenti antichi villaggi contadini come Stazzona. Siamo sull’antica direttrice che, attraverso il passo di S.Iorio, collegava il Lago di Como con la Svizzera. Famosi sono i numerosi crotti della zona, dove è possibile pranzare gustando genuine specialità locali.

L’alto lago è anche la zona che offre le maggiori opportunità  di godere delle sue acque pulite per il turismo balneare e la pratica di svariati sport nautici e da diporto. Grazie alla presenza di venti costanti e regolari questa zona è una meta ideale per gli amanti del windsurf e della vela in genere. L’importanza religiosa di questo territorio è sottolineata dalla presenza di numerose chiese: la straordinaria chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio a Gravedona, unico esempio nel suo genere, che incorpora nella facciata il campanile, fu costruita nella metà del XII secolo e conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo. Imperdibile il piccolo, ma prezioso, oratorio di San Fedelino costruito sul Lago di Mezzola nel presunto luogo di martirio di San Fedele.

La sponda orientale dell’Alto Lario ospita, sul delta del fiume Pioverna che giunge dalla Valsassina, Bellano, nota per l’Orrido, ovvero il grande salto d’acqua del fiume che precipita a valle incassato tra rocce e forre, percorse da scalette e passerelle per i visitatori. Situata sul vasto delta del torrente Varrone, Dervio ha la sua parte più bella sul lago, nel piccolo borgo con casette medievali e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. A monte della strada principale che percorre la zona  provinciale si accede alla frazione Villa, dove è la chiesa di S. Quirico, risalente al 1628,  con un bel un campanile romanico dalla copertura a cuspide e pietre. Da segnalare Corenno Plinio, sempre  nel comune di Dervio, che conserva un importante castello trecentesco e una cinta muraria rafforzata da due torri, accanto a cui sorge la parrocchiale di San Tommaso di Canterbury. All’interno, affreschi medievali e rinascimentali. Caratteristico l’abitato con ripide viuzze che precipitano verso una piccola darsena. Nella zona si trova anche l’abbazia  di Piona uno dei più celebri monumenti del lago. Le sue origini risalgono al 610 d.C., quando sulla penisola venne fondato un oratorio dedicato a Santa. Fu consacrata nel 1138 accanto ai resti di un altro edificio romanico, di cui resta la sola abside e nel 1169 il monastero dei cluniacensi divenne priorato.

All’estremità nord del Lago di Como troviamo la zona particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Si tratta dell’oasi protetta del Pian di Spagna, situata  tra le foci dei fiumi Mera e Adda. Questa zona paludosa è un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli che qui trovano un habitat naturale. Questo territorio è stato considerato particolarmente importante per la sua posizione strategica; fu bonificato originariamente  dai romani ed ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI secolo, da cui deriva il nome di Pian di Spagna. Il perno della difesa spagnola era il forte di Fuentes, posto sul lungo rilievo isolato che s’innalza dal piano.Secoli dopo, nel 1912, l’esercito italiano, alla vigilia della Grande Guerra, diede avvio alla costruzione di un nuovo forte sul vicino colle del Montecchio. Il forte venne completato alla fine del 1914 e rappresenta l’istallazione militare italiana più tecnologicamente avanzata della prima guerra mondiale.

Questa è una sintesi dei luoghi e monumenti più noti. Per approfondire e cogliere l’anima profonda del territorio, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi.

slowlakecomo-27Il Centro Lago certamente la zona più famosa  del Lago di Como. Tra i monumenti più rinomati vi è la famosissima Villa Carlotta, posta fra Tremezzo e Cadenabbia, meta privilegiata sia per la visita ai suoi giardini, straordinari durante la fioritura primaverile, che per i suoi tesori d’arte, con opere di Canova, Hayez e Thorvaldsen, conservate all’interno.

Di grande interesse è Menaggio. Il paese, ricco di fascino, è un paradiso anche per escursionisti e amanti del trekking. Il centro lago è infatti anche punto di partenza per interessanti escursioni sui panoramici monti circostanti. Da visitare Villa Vigoni, con il suo immenso parco, dove troverete  piante esotiche e una ricca collezione di statue.

Di fronte a Menaggio si può ammirare Bellagio, raggiungibile in pochi minuti di battello. Definita “Perla del Lago di Como” si trova proprio sull’estremità del promontorio che divide in due rami il lago. Questa posizione unica, le superbe ville e le piccole case addossate le une alle altre e il clima mite l’hanno resa, nel corso dei secoli, la meta privilegiata di personaggi come Plinio il Giovane, Stendhal, Manzoni, Liszt e Toscanini. Il paese è diviso in numerosissime  frazioni, alcune della quali montane, che offrono al visitatore punti di vista sempre diversi. La più nota e frequentata è la frazione di Borgo, che si sviluppa attorno al molo di approdo della Navigazione Laghi con scalinate, piazzette, negozi e botteghe artigianali. Risalendo la strada che si stacca dal pontile si possono raggiungere due punti molto interessanti: la panoramica Punta Spartivento e la chiesa di San Giacomo. La prima si trova all’estremità nord del paese e permette di cogliere  con uno sguardo i tre rami del lago incorniciati dai monti. La basilica di San Giacomo, invece, è situata sulla piazza centrale del paese. Risalente  all’XI secolo,  è un interessante  esempio di romanico lombardo. Sul lago si sviluppano le antiche frazioni di Pescallo, San Giovanni e Loppia, con i loro porticcioli e i giardini di sontuose ville, fra cui le celeberrime Villa Serbelloni e Villa Melzi, i cui splendidi giardini sono visitabili da marzo a ottobre.

Sulla sponda orientale del lago, sono da visitare le cittadine di Perledo e Varenna. A  Perledo, da non mancare è la parrocchiale di San Martino, già citata nel XIII secolo. Varenna si trova invece esattamente di fronte a Bellagio. Il borgo, graziosamente arroccato al monte e dominato dalle rovine del Castello di Vezio, è sicuramente uno dei più spettacolari del lago. Costeggiando il lago è possibile  percorrere la panoramica e romantica “Passeggiata degli Innamorati”, che collega il centro di Varenna ad Olivedo, punto di arrivo e partenza della Navigazione Lago di Como.

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Il Ramo Orientale

slowlakecomo-51La sponda orientale del Lago di Como è un susseguirsi di paesi pittoreschi e ricchi di storia. Si tratta di un’area ideale per chi intenda approfondire la conoscenza del territorio, alternando relax e visite culturali. Le stagioni dell’anno offrono paesaggi diversi, ora allegri e movimentati, ora malinconici e riposanti.

Nel comune di Mandello del Lario meritano una sosta i complessi religiosi della Madonna del Fiume e la chiesa di San Giorgio. Il primo fu realizzato tra il 1624 e il 1627, a seguito dell’esondazione del fiume Meria. La chiesa di S. Giorgio è invece un tempietto romanico che ospita una particolare e rara serie di affreschi altomedievali dedicati alla cultura popolare della morte: l’intento è illustrare il programma di salvezza per l’umanità in contrapposizione ai vizio e al peccato rappresentati sul prospiciente affresco dell’Inferno. La leggenda vuole che sia stata fondata da un crociato, secondo alcuni addirittura da un monaco dell’ordine dei Templari. Ancora a Mandello, il Museo della Moto Guzzi racconta la storia della mitica motocicletta lariana.

L’itinerario può proseguire  a Lierna con il piccolo nucleo medievale di Castello, che mantiene nell’impianto il carattere militare di baluardo fortificato. Lierna è inoltre, con le sue due spiagge, chiamate  a Riva Bianca e la Riva Nera, un centro estivo di villeggiatura tra i più frequentati del lago.

Sulla sponda opposta del lago si sviluppa la selvaggia Costiera degli Olivi. La prima parte, di fronte alla città di Lecco,  comprende  il grazioso centro di Malgrate caratterizzato da una romantica passeggiata e dalle presenza di locali tipici in grado di soddisfare qualsiasi curiosità culinaria sulle specialità dell’area. Percorrendo la strada lungo la riva del Lago, in direzione Bellagio, si raggiungono tranquilli angoli e numerose spiaggette  frequentate dai bagnanti soprattutto durante l’estate. Onno, Vassena e Limonta sono le frazioni di Oliveto Lario, che deve il suo nome alla coltivazioni di piante che producono un saporito olio.

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slowlakecomo-4Il ramo occidentale del Lago di Como è caratterizzato da improvvise e spettacolari  insenature, dalla presenza di anse e golfi, ville seminascoste o, al contrario, imperiosamente torreggianti sull’acqua, villaggi pittoreschi che si adagiano sui crinali dei monti, torri, campanili e cascatelle: un paesaggio ed una prospettiva molto vari, in continuo mutamento. La magia di questi luoghi si coglie a pieno solo navigando con i battelli che partono da Como e attraccano nei principali centri sulle sponde del Lago. Approdando al meraviglioso imbarcadero di Cernobbio è visibile Villa Erba, ora centro congressi e polo fieristico. Poco più avanti si ammira Villa d’Este, ora Hotel di lusso, con uno splendido parco affacciato sul lago. Dopo i terrazzamenti di Villa Pizzo, lo sguardo si rivolge naturalmente alla elegante facciata di Villa Le Fontanelle.

Siamo ora nel territorio di Moltrasio, uno dei borghi più belli della zona. Questo caratteristico paese adagiato sulle rive del lago, era famoso in passato per le cave di pietra calcarea dal colore grigio scuro con la quale vennero costruite moltissime chiese della zona. Spettacolare  è la posizione della settecentesca Villa Passalacqua e particolarmente elegante la facciata di villa Erker.

Il borgo successivo, Carate Urio, è  caratterizzato dalla bella chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, che quasi lambisce le acque del lago, e dalla imponente mole del “castello”, una bella villa di fine ‘600, costruita probabilmente sui resti di una antica fortificazione.

Segue il paese di Laglio, con eleganti ville, e poi Brienno, con le sue due chiese di origine romanica. Questo piccolo paese ancora conserva il fascino di un antico borgo di pescatori. Si giunge poi a Argegno, con il suo caratteristico ponte  è la porta di ingresso alla scenografica Val d’Intelvi. Una splendida vista si gode utilizzando la funivia che collega Argegno a Pigra, piccolo comune situato a circa 900 metri di altitudine.

Poco oltre c’è l’Isola Comacina, l’unica del lago. L’Isola Comacina, lunga poco più di 600 metri, conserva i resti del suo illustre passato. Di fronte all’isola è un susseguirsi di borghi di pescatori dalle case dipinte a colori tenui e romantici porticcioli. A Ossuccio, in particolare, oltre a chiese romaniche di indubbio valore, si trova il Sacro Monte della Madonna del Soccorso, parte del patrimonio UNESCO. Quest’area incantevole culmina a Lenno, nel suo splendido Golfo di Venere. A poca distanza si trova una delle ville più scenografiche e famose del lago, la Villa del Balbianello.

Sulla sponda opposta, a breve distanza da Como, si raggiunge il paese di Blevio, ricco di ville ottocentesche, quali la Cademartori, Villa Pasta, e la Roccabruna. Dopo poco si trova  il piccolo borgo di Torno. Oltre alla famosa piazzetta a lago, offre monumenti di grande interesse come la chiesa romanica di San Giovanni, la quale si adorna di un bel portale rinascimentale e all’interno conserva, oltre ad interessanti resti di antichi affreschi, la reliquia del Santo Chiodo. Il paese ospita anche la misteriosa Villa Pliniana. Il nome della villa è dovuto ad una particolare fonte intermittente, tuttora visibile, che suscitò l’interesse di Plinio. Oltrepassata la Villa Pliniana si giunge a Faggeto Lario, comune composto da diversi frazioni a lago (Riva di Faggeto) e montane: Molina, con un interessante campanile tardo romanico dell’ XI secolo e una suggestiva piazzetta al centro dell’impianto antico; Lemna, con una bella chiesa dedicata a S. Giorgio e punto di partenza per passeggiate verso il monte Bolettone; Palanzo, borgo posto  in posizione incantevole e frequentato da chi cerca tranquillità, bellezza  e splendidi panorami. Nel comune di Nesso, prima di raggiungere il paese, si incontra la frazione di Careno, dalla originale forma a triangolo con il vertice rivolto verso il lago; da segnalare è la Chiesa di S. Martino, del XII sec. Nesso è  famoso per il suo orrido, che, tra forre d’acqua e strapiombi, scarica le acque dell’impetuoso  torrente Nosè nel lago.

Questa è una sintesi dei luoghi e monumenti più noti. Per approfondire e cogliere l’anima profonda del territorio, sorprenderti scoprendone gli aspetti meno noti, viverla con tutti i tuoi sensi puoi prendere parte a uno dei nostri itinerari, eventi o corsi.

Area di passaggio tra l’Italia e l’Europa, il Lago di Como è stato in passato tappa per milioni di pellegrini. Tale ruolo è ancora oggi testimoniato dai numerosissimi luoghi sacri che il territorio conserva intatti nella loro secolare bellezza. Il territorio è ricco di chiese e basiliche risalenti al periodo romanico, situate lungo le principali vie di comunicazione o spesso in luoghi nascosti. Numerosi anche le abbazie e i monasteri, legati a diversi ordini religiosi e immersi nella tranquillità. Una vera e propria miniera di sorprese per il viaggiatore slow che non teme di deviare dalle vie più frequentate. Ti invitiamo a scoprire  il territorio con il passo lento e attento dell’antico pellegrino, senza mai perdere di vista i valori fondamentali del pellegrinaggio: la solidarietà, la condivisione, l’accoglienza, il gusto del contatto lento con i luoghi e con la storia.

Da non perdere:


Abbazia di San Nicolò, Piona – Colico

SlowLakeComo (63)Posta al vertice della penisola di Piona, il complesso abbaziale risale al XI secolo e affonda le sue origini in epoca longobarda. Rappresenta una importante testimonianza del romanico lombardo. Nel 1937 il complesso fu donato ai monaci cistercensi che ancora oggi ne sono proprietari e che si occupano del mantenimento della struttura. Qui i monaci mantengono vive tradizioni secolari tra le quali la produzione di uno straordinario liquore.

Chiesa di San Pietro al Monte e Oratorio di San Benedetto – Civate

SlowLakeComo (31)Situati sulle pendici del monte Cornizzolo, sono considerati tra le più importanti e articolate testimonianze dell’arte romanica nell’occidente europeo e fanno parte di un unico insediamento benedettino. All’interno, cicli di affreschi risalenti al XI e XII secolo. In questo luogo antico, raggiungibile solo a piedi, è possible ammirare la narrazione apocalittica più interessante del romanico italiano: il trionfo del bene sul male con la sconfitta del drago da parte dell’arcangelo Michele. Raggiungibile solo a piedi con circa un’ora di cammino su un sentiero montano (300 m di dislivello)

Convento e Santuario di Santa Maria del Lavello – Calolziocorte

a42a2aa6c7440291c38ba9adc5892a56_XLSituato sulle rive del fiume Adda, questo articolato complesso religioso rappresenta un punto di riferimento importante dal punto di vista storico, artistico, ambientale ed economico. Oltre al santuario, che conserva notevoli affreschi risalenti al XV, XVI e XVII secolo, merita una visita approfondita anche il vicino convento.

Basilica di S. Abbondio – Como

10-SA-facciataE’ una delle chiese più antiche di Como e uno dei monumenti più famosi della Lombardia.  Costruita nella seconda metà dell’XI secolo, presenta cinque navate e cinque absidi, di cui una finemente affrescata nel 1300, torri campanarie gemelle ed un elegante paramento decorativo esterno.

Complesso di Galliano – Cantù

991_lmd80-00991_01Formato dalla Chiesa di San Vincenzo, dove è conservato uno dei cicli di affreschi più antichi di Lombardia, e dal Battistero, entrambi risalenti  all’XI secolo. Secondo la tradizione, la basilica fu costruita sulle rovine di un precedente tempio pagano attorno al VI secolo d.C. La prima documentazione certa risale alla consacrazione  nell’XI secolo, quando ne era custode Ariberto da Intimiano che ne curò anche l’abbellimento e l’ampliamento.

S. Maria del Tiglio – Gravedona

414_co250-00414d03E’ uno dei monumenti  romanici più importanti  del territorio lombardo, caratterizzato da un rivestimento murario bicromo e dalla torre campanaria inserita in facciata. Conserva affreschi trecenteschi e un Crocifisso in legno del XII secolo.

Abbazia di San Benedetto in Valperlana

san-benedetto-ossuccio-1200x800Meta per veri e infaticabili viaggiatori slow, l’Abbazia di San Benedetto si trova in fondo alla Val Perlana, risale all’XI secolo ed è un importante esempio di romanico maturo. Raggiungibile solo a piedi da Ossuccio oppure da Lenno con circa 2 ore di cammino su un sentiero montano (500 m di dislivello).

Santuario della Beata Vergine del Soccorso

X-20090601103432890Questo complesso religioso, situato alle spalle del piccolo centro di Ossuccio, è un percorso sacro composto dal 14 Cappelle che conducono al Santuario della Beata Vergine. Le cappelle si snodano lungo un viale acciottolato, abbellito da maestosi platani e custodiscono al loro interno numerose statue a grandezza naturale rappresentanti gli episodi fondamentali della vita di Gesù. Raggiungibile a piedi in circa 40 minuti da Lenno oppure da Ossuccio

Chiesa di San Martino – Griante Cadenabbia

img005La chiesa si trova in posizione spettacolare  sul pendio del Sasso San Martino ed è raggiungibile a piedi in circa 40 minuti, partendo da via S. Martino a Griante. Dalla chiesa si ha uno stupenda vista del Lago con il promontorio di Bellagio. L’edificio fu costruito nel XVI secolo e divenne un venerato santuario mariano in seguito al ritrovamento di una  statua lignea della Madonna con il Bambino.

Le perle per il viaggio slow

E’ diventato uno degli scenari più noti del pianeta e probabilmente lo avete visto fare da sfondo a qualche matrimonio miliardario o alle vacanze di vip di mezzo mondo. In principio fu George Clooney, seguito da Brad Pitt e Angelina Jolie, Robert De Niro, Matt Damon e Catherine Zeta Jones, solo per citarne alcuni.

Tuttavia, il Lago di Como non è certo luogo da visitare con superficialità. Dietro una facciata glamour si nasconde un’anima segreta, profonda, a tratti misteriosa. Non lontano dalle vie più note e dai monumenti più segnalati ce ne sono alcuni perfette per chi ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e non mancano misteri e leggende territoriali.. Un noto cantante locale, Davide Van de Sfros, parla addirittura dell’esistenza di una vera e propria dark way del Lario.

La domanda “Cosa vedere sul Lario?” si apre insomma a infinite risposte. Alcuni luoghi sono ormai parte dell’immaginario collettivo e non devono essere persi (clicca qui per una panoramica delle bellezze più note) E’ davvero impossibile però cogliere appieno il carattere del luogo visitando solo le località e i siti più celebri. Va esplorato, scoperto, pretende il giusto tempo per svelarsi completamente.

Tempo più che ripagato dall’intensità di un’esperienza indimenticabile. Per questo, il Lago di Como è la meta ideale per il turismo slow di chi vuole capire, vivere, respirare un territorio.

Per prima cosa, nel chiedervi cosa vedere sul Lago di Como, fatelo pensando a come muovervi. Cominciamo col dire che molte ville o coste particolarmente spettacolari sono raggiungibili solo attraverso il lago, che alcune dei monumenti più incredibili ed emozionanti richiedono camminate su sentieri e sterrati, che molte strade sono strette e tortuose. Non spaventatevi, però. Viandanti, pellegrini, mercanti, hanno percorso ininterrottamente questo territorio.

slowlakecomo-33Se vi piace camminare, se amate concedervi il tempo per esplorare i luoghi senza l’ossessione dell’auto, troverete sentieri stupendi e millenari, un servizio di battelli in grado di condurvi la dove automobilisti e pullman non osano. D’altronde, quella della vita sul lago è una vera filosofia, e “immergersi” a fondo nel territorio è la scelta migliore. Abbiamo selezionato alcune perle, alcuni luoghi poco noti e molto altro potrai scoprire navigando nel nostro sito.

Lasciati trasportare tra piccole spiagge nascoste, borghi a picco sull’acqua, monumenti strani e misteriosi, paesaggi selvaggi dalla bellezza sconvolgente, prati frequentati da streghe ed enormi massi erratici.

Luoghi che affascinano il mondo, da secoli.

Hermann Hesse nel suo libro Vedere l’Italia, al capitolo “Passeggiata sul Lago di Como” (era il 1913 e si trovava in battello nei pressi di Torno), annota: “Anche il paese, piccolo e leggermente acclive, porgeva al lago l’armonico incanto di un suo scorcio: ampi gradini di pietra per fare da approdo e da lavatoio, ai piedi dei quali erano ormeggiate alcune barche, una casa coperta di vegetazione, con portale ad arco e balconcini, una tranquilla piazzetta in pietra chiara con dietro la facciata e il campanile di una bella chiesa e il gradevole muro semicircolare del porto sovrastato da giovani alberi. Era un quadro di così armoniosa perfezione che all’ultimo momento non osai turbarne la grazia.”

SlowLakeComo (51)Il magnifico paesaggio del Lario, altro nome con cui è conosciuto il Lago di Como, ha ammaliato, nei secoli, numerosi artisti oltre ad Hesse: dallo scrittore francese Flaubert ai musicisti Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, che qui trovò l’ispirazione per scrivere la famosa opera “Norma”.
Il lago ha dato i natali a illustri personaggi come il fisico italiano Alessandro Volta, inventore del primo generatore di energia elettrica, la pila, i cui cimeli sono conservati nel tempio costruito in sua memoria a Como. In città è possibile ripercorrere la sua storia grazie ad appositi itinerari voltiani
Il Lago di Como, situato a breve distanza (circa 50 km) da Milano, collocato a cavallo delle province di Como e Lecco, è il terzo lago italiano per estensione, dopo il lago di Garda e il lago Maggiore, ed è il più profondo (410 metri). Il lago, tra i più importanti della Lombardia, dalla caratteristica forma ad Y rovesciata, è composto da tre rami: quello di Como a sud ovest, quello di Lecco (dove Manzoni ambientò i Promessi Sposi) a sud est e quello di Colico a nord.

slowlakecomo-6Numerose, splendide ville, costellano i rami del lago, meta di villeggiatura e piacere  della nobiltà lombarda già a partire dal XVI secolo, mentre i suoi centri più importanti offrono diverse perle da scoprire. Como, città capoluogo, da cui il lago prende il nome, ha una storia millenaria e un fascino di confine, sospesa tra alcuni caratteri nordici e una storia le cui radici risalgono alla grandezza di Roma e dei coloni provenienti dalla Magna Grecia.
Como ha una storia ricca e complessa. Ospita eccezionali monumenti, romani,  romanici e medievali, ma  è  anche  considerata la patria del razionalismo artistico ed architettonico italiano: qui sorgono numerosi esempi di architettura moderna europea come il Novocomum, la casa Giuliani Frigerio, il Monumento ai Caduti e l’ex-Casa del Fascio, tutti ad opera dell’architetto comasco Giuseppe Terragni. E’ possibile scoprire queste bellezze grazie ad appositi percorsi razionalisti.

Cernobbio meritano una visita la cinquecentesca villa d’Este, utilizzata da Alfred Hitchcock come location del film “Giardino del piacere“, e la celebre Villa Erba, una delle più importanti ville di lago italiane dell’Ottocento.

Proseguendo verso nord si giunge nel borgo di  Ossuccio, famoso per l’unica isola del lago e per il Sacro Monte, riconosciuto dall‘UNESCO come patrimonio dell’Umanità nel 2003.

Nei  comuni rivieraschi di Moltrasio e Lenno si trovano Villa Passalacqua e Villa Balbianello, note per la perfetta simbiosi con i paesaggi circostanti

slowlakecomo-5Lungo la costa si incontrano poi Tremezzo e la sua Villa Carlotta, con  i giardini a terrazze famosi in tutto il mondo  e il museo, impreziosito da opere del Canova e Hayez.

Nel punto d’incontro dei tre rami del lago si erge la perla  Bellagio con le sue eleganti e spettacolari  ville aristocratiche, tra cui Villa Serbelloni e Villa Melzi, quest’ultima nota per il parco botanico. La località è anche una delle capitali del ciclismo mondiale. Da qui ogni anno transita il Giro di Lombardia e da qui migliaia di appassionati sfidano la salita del Ghisallo i cui tornanti hanno visto negli anni le gesta di campioni come Coppi, Bartali, Pantani. In cima alla salita, il Museo del Ciclismo, uno dei più ricchi di cimeli al mondo e una cappella semplice e commovente da cui ogni vero ciclista deve passare almeno una volta nella vita. ( link qui percorsi cicilistici)

Da Bellagio verso sud si giunge a Lecco. Circondata da spettacolari montagne su cui si sono esercitati famosi alpinisti come Cassin, è meno nota della vicina Como, ma offre paesaggi incantevoli e ancora poco esplorati. Qui è d’obbligo una visita a Villa Manzoni, sede del museo dedicato al grande scrittore italiano e punto di partenza di un itinerario sulle tracce dei suoi Promessi Sposi.

Proseguendo verso Nord è possibile visitare splendidi borghi come Varenna, Bellano e Colico, dove sorge l’Abbazia di Piona.

Alla vocazione storico-culturale del lago di Como si affianca quella naturalistica e sportiva.
Gli amanti della montagna possono  cimentarsi in arrampicate su roccia, possibilità di infinite  splendide escursioni, trekking, mountain bike. (qui link a itinerari a piedi)

SlowLakeComo (56)Gli amanti della buona cucina che vogliono conoscere la tradizione enogastronomica della zona hanno l’opportunità di scoprire sapori e prodotti unici come il risotto ai filetti di pesce persico, il pregiato olio di oliva del Lago di Como, le numerose verdure (fra cui primeggiano gli asparagi di Cantello e delle zone limitrofe) e ovviamente numerosi piatti a base di pesce come i missoltini (agoni salati, essiccati e pressati che vengono marinati con aceto e olio)

Questa breve carrellata può dare solo una prima idea del fascino di questo territorio. Ti invitiamo a godere delle bellezze che abbiamo elencato e che richiamano turisti e star da tutto il mondo, ma anche ad andare oltre. Ogni borgo e ogni frazione hanno il loro carattere particolare. A volte a pochi metri dai monunenti più noti e fotografati si trovano autentiche perle, meno note, meno famose. Il Lago di Como è profondo, la sua bellezza complessa è ideale per i viaggiatori che non amano fermarsi alla superficie delle cose.